Quando e san lorenzo

Storia di San Lorenzo

Lorenzo di Roma, latino Laurentius (“laureato”), fu uno dei sette diaconi regionali di Roma, dove fu martirizzato su una graticola il 10 agosto 258, quattro giorni dopo il martirio di papa Sisto II.[2] Fu martirizzato il 10 agosto 258.

Entrambi specificano la posizione della sua tomba sulla via Tiburtina, e il Martirologio di Girolamo lo descrive come “archidiaconus”, un titolo che gli era già stato dato da Sant’Agostino, che gli dedicò uno dei suoi sermoni (Sermo 302, de Sancto Laurentio).[5] Il Martirologio di Girolamo lo descrive come “archidiaconus”, un titolo che gli era già stato dato da Sant’Agostino, che gli dedicò uno dei suoi sermoni (Sermo 302, de Sancto Laurentio).

Gli studi di Pietro Guidi ratificarono la concordanza degli antichi martirologi riconoscendo definitivamente in Laurenzio il titolare della necropoli della via Tiburtina,[8] sulle cui reliquie fu costruita una prima basilica e alla fine del VI secolo un’altra sotterranea ad corpus.[1] L’imperatore Valeriano proclamò Laurenzio “titolare della necropoli della via Tiburtina”.

L’imperatore Valeriano proclamò un editto di persecuzione che proibiva il culto cristiano e le riunioni nei cimiteri. Molti sacerdoti e vescovi furono condannati a morte, mentre i cristiani appartenenti alla nobiltà o al senato furono privati dei loro beni e mandati in esilio.