Perche il quadro della madonna di pompei viene chiuso

Vergine cattiva

La luce in pittura adempie a diversi obiettivi, sia plastici che estetici: da un lato, è un fattore fondamentale nella rappresentazione tecnica dell’opera, in quanto la sua presenza determina la visione dell’immagine proiettata, poiché influisce su certi valori come il colore, la consistenza e il volume; dall’altro, la luce ha un grande valore estetico, poiché la sua combinazione con l’ombra e con certi effetti di luce e colore può determinare la composizione dell’opera e l’immagine che l’artista vuole proiettare. La luce può anche avere una componente simbolica, specialmente nella religione, dove è stata spesso associata alla divinità.

L’incidenza della luce sull’occhio umano produce impressioni visive, motivo per cui la sua presenza è indispensabile per la cattura dell’arte. Allo stesso tempo, la luce è intrinseca alla pittura in quanto è indispensabile alla composizione dell’immagine: il gioco di luci e ombre è la base del disegno e, nella sua interazione con il colore, è l’aspetto primario della pittura, con un’influenza diretta su fattori come la modellazione e il rilievo.[1] L’uso della luce è anche intrinseco alla pittura, in quanto è indispensabile alla composizione dell’immagine: il gioco di luci e ombre è la base del disegno e, nella sua interazione con il colore, è l’aspetto primario della pittura, con un’influenza diretta su fattori come la modellazione e il rilievo.