In un mazzo di 52 carte quante picche ci sono

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L’origine dei simboli del mazzo francese non è chiara. Alcuni lo considerano un adattamento dei segni tedeschi. Le ghiande e le foglie sarebbero diventate rispettivamente fiori e picche, mentre i cuori sarebbero rimasti e le campane sarebbero state sostituite dai diamanti, che sarebbero il contributo originale francese ai simboli dei semi.

Indipendentemente dalla loro origine, le carte da gioco con simboli francesi erano già in uso nei primi decenni del XV secolo. Alcuni attribuiscono addirittura la loro invenzione al cavaliere Étienne de Vignolles, meglio conosciuto come La Hire, morto nel 1442.

Con la restaurazione monarchica post-napoleonica, re (Carlo Magno, San Luigi, Francesco I ed Enrico I), dame (Ildegarda, Bianca di Castiglia, Margherita di Valois e Giovanna d’Albret) e valletti (Roland, Bayard, Joinville e Crillon) furono nuovamente utilizzati.

La letteratura e la politica hanno contribuito con la loro iconografia nel XIX secolo, ed è possibile trovare mazzi di carte le cui figure sono state ispirate da romanzi famosi come I tre moschettieri, e persino un mazzo in cui i re sono Victor Hugo, Mac Mahon, Thiers e Jules Ferry.