Differenza tra rimorso e rimpianto

Rimorso biblico

Quante volte avete fatto qualcosa di cui poi – o forse immediatamente – vi siete pentiti? Nello stesso momento arriva quel senso di colpa, quella sensazione di disagio, la coscienza pesa e ti prometti che cambierai, vero? Ma appena passa questa tristezza momentanea, si continua la vita normalmente fino al momento in cui ci si vede ripetere lo stesso errore. E, ancora una volta, la tua coscienza ti accusa, ancora una volta prometti di cambiare, e il ciclo si ripete. E continuerà a ripetersi finché non ci sarà, di fatto, un pentimento sincero. Perché fino ad allora c’era solo il rimorso.

“Nel rimorso non c’è nessun atteggiamento verso il peccato. Cioè, in esso non c’è nessun sacrificio di rinuncia al peccato. Pertanto, non c’è perdono per il rimorso. D’altra parte, il pentimento è un atteggiamento, è un’azione, è la pratica della fede. Nel pentimento c’è il sacrificio di abbandono del peccato”.

“E il pentimento è necessario per la remissione dei peccati” (Luca 24:47). Ma non c’è pentimento senza il sacrificio di rinunciare al peccato. Perciò non c’è salvezza senza il sacrificio di negare se stessi ai piaceri della carne”, ha sottolineato il vescovo Macedo.