Differenza tra norma programmatica e precettiva

Norme programmatiche Esempi argentini

Nel primo paragrafo illustrerò – nei suoi tratti essenziali e prendendolo in considerazione solo come ideologia giuridica – il costituzionalismo moderno che si affermò nell’Europa continentale tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, e il cui declino definitivo coincide grosso modo con la promulgazione delle Costituzioni del dopoguerra.

Nel secondo paragrafo effettuerò poi una schematica ricostruzione storica delle vicende del modello costituzionale italiano (analoghe, almeno in parte, a quelle degli altri modelli costituzionali dell’Europa continentale).

Poiché il mio compito è soprattutto quello di delineare le varie “forme” del neo-costituzionalismo, non smetterò, se non marginalmente, di illustrare le tesi specifiche degli autori che ho utilizzato per ricostruire queste forme.

La prima tipologia riguarda gli oggetti e le rivendicazioni del costituzionalismo. Il secondo riguarda i mezzi istituzionali attraverso i quali i fini del costituzionalismo devono essere raggiunti. Il terzo ha a che fare con i mezzi politici con cui questi fini devono essere raggiunti.

Esempi di norme programmatiche peru

Va da sé che una Costituzione scritta è in principio una norma giuridica complessa, e come tutte le norme giuridiche moderatamente complesse è formalmente divisa in un certo modo: in titoli o grandi parti differenziate; in capitoli, all’interno di ogni titolo; in sezioni, all’interno dei capitoli e, infine, in articoli; ma questa divisione formale non ci aiuta a spiegare il contenuto della Costituzione; dobbiamo ricorrere a una divisione materiale. Da questo punto di vista, una Costituzione ha di solito tre parti distinte: il preambolo, la parte dogmatica e la parte organica.

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In ogni Costituzione scritta c’è di solito un preambolo. Non è strutturata in articoli ma è un insieme di frasi che illustrano quali sono gli obiettivi della Costituzione, cosa intende, qual è l’ordine dei valori che la Costituzione includerà nel suo testo. Di solito fa anche luce su chi detiene la sovranità (il popolo, la nazione, il re).

C’è stato un dibattito dottrinale sul valore giuridico dei preamboli costituzionali, dato che non hanno una forma articolata ma sono un testo dichiarativo. La conclusione più accettata è quella di concedere loro effetti interpretativi, il che implica un valore giuridico anche se non sono una legge direttamente applicabile.

Esempi di regole programmatiche

Tuttavia, questo riferimento alle disposizioni della legge ha fatto nascere inizialmente dei dubbi sul fatto che il contenuto dell’articolo 105 fosse direttamente applicabile o se, al contrario, fosse necessaria l’intermediazione di una legge che, regolando gli aspetti contenuti nel precetto costituzionale, rispettasse il riferimento ivi contenuto alla regolamentazione per legge. In precedenza, la Corte Costituzionale, nella sentenza 18/1981, ha ritenuto che la suddetta riserva di legge dell’articolo 105 non ha il significato di rinviare la sua applicazione fino all’approvazione di una legge successiva alla Costituzione, poiché in ogni caso i suoi principi sono di applicazione immediata. Infatti, la legislazione pre-costituzionale che regola la materia (essenzialmente, la legge sulla procedura amministrativa del 1958) avrebbe dovuto essere interpretata, dopo l’entrata in vigore della Costituzione, secondo i principi e lo spirito derivanti dall’articolo 105 della Costituzione. È vero che l’articolo 105 non stabilisce direttamente dei veri e propri diritti soggettivi, ma non può nemmeno essere considerato come una semplice dichiarazione programmatica, priva di qualsiasi obbligo giuridico. Due chiarimenti sono d’obbligo:

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Esempi di regole operative e di programma

La Corte suprema di giustizia può tuttavia trasferire un giudice, diverso da quelli di cui all’articolo 93, alla sua rispettiva sezione, che decide con un voto di due terzi del numero totale dei suoi membri se una causa deve essere portata dinanzi ad essa e, in caso affermativo, lo dichiara sospeso dalle sue funzioni e messo a disposizione della Corte competente.

La Corte Suprema di Giustizia può, tuttavia, per ragioni di buon servizio, trasferirli in qualsiasi momento, sia di ufficio che di posto, o di entrambi, a condizione che tale trasferimento sia deciso dopo aver sentito il Procuratore della Corte e soggetto ai seguenti requisiti:

Il trasferimento può essere impugnato per gli stessi motivi di nullità previsti dall’articolo 309, mediante un ricorso di annullamento al potere esecutivo, che deve essere presentato congiuntamente e in via sussidiaria al ricorso di revoca.