Cosa vuol dire pronomi numerali

Pronomi numerici cardinali e ordinali

I “pronomi” riflessivi riflettono l’azione verbale verso il soggetto; cioè, colui che compie l’azione verbale (soggetto) è lo stesso di colui che la riceve (oggetto). Tecnicamente, i riflessivi sono anafore, poiché, a differenza dei pronomi genuini, richiedono un antecedente nel dominio sintattico locale. Le forme di questi riflessivi sono:

I pronomi relativi si riferiscono a un referente o antecedente già noto all’interno della frase (eccezionalmente, non appare all’interno della frase). Quando l’antecedente (sostantivo o frase sostantiva) appare nella frase, si chiama antecedente espresso. Se l’antecedente a cui la clausola relativa si riferisce non appare esplicitamente, si parla di antecedente omesso.

Si noti che il numero nelle frasi precedenti può apparire seguito o meno da un sostantivo, la teoria del sintagma determinante postula che non c’è differenza tra determinanti numerali e pronomi numerali, e che il sostantivo che segue è solo un complemento sintattico di un sintagma determinante diretto dal numero. Questa teoria ha il pregio di economizzare la spiegazione ed elimina una distinzione inutile e oscurante tra l’uso determinativo e l’uso pronominale di un numero.