Che cose per cartesio il dubbio iperbolico

Il superamento del dubbio è la certezza assoluta.

Cartesio propone un metodo che deve essere matematico e universale, qualunque sia la sua applicazione o il campo della conoscenza a cui si riferisce. La definizione di ciò che intende per metodo si trova nella regola IV della sua opera “Regulae ad directionem ingenii”:

Il primo vantaggio che ci dà questo metodo è l’evitare l’errore. Ma, oltre a fornirci un insieme di regole o procedure per dedurre ciò che già sappiamo, può essere applicato a qualsiasi nuovo campo di conoscenza. Il metodo ci permetterà di aumentare la nostra conoscenza e di scoprire nuove verità.

“Non ammettere mai nulla come vero senza sapere con evidenza che era vero: cioè, evitare con ogni cura l’imprudenza e la prevenzione, e non comprendere nei miei giudizi altro che ciò che si presentava così chiaramente e distintamente alla mia mente che non avevo occasione di dubitarne”.

Cartesio è un precursore del metodo basato sull’evidenza. Accetta come vero solo ciò che è evidente. Ma cosa è evidente? L’evidenza avviene solo nell’intuizione, cioè in un atto puramente razionale con cui la nostra mente coglie o “vede” immediatamente e semplicemente un’idea. L’intuizione è la comprensione intellettuale immediata di un’idea. Immediato implica che non c’è nessuna catena deduttiva coinvolta e, inoltre, che non c’è nessuna compenetrazione con qualcosa di sensibile (nessun senso o esperienza sono coinvolti nell’afferrare quell’idea). Se ciò che è evidente è ciò che viene intuito, cos’è che la mente intuisce? idee chiare e distinte.

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